Prenota il tuo soggiorno in tutto il mondo in un click! #dormoqui

  • +15.000 hotel, b&b appartamenti
  • Tariffa più bassa garantita!
  • Prenoti online e paghi direttamente all'arrivo

Condividi con i tuoi amici: Camera della rabbia: luogo dove ti puoi sfogare

Attiva Disattiva

Camera della rabbia: luogo dove ti puoi sfogare

 ›
 ›
 › Camera della rabbia: luogo dove ti puoi sfogare

Il lavoro vi stressa? La fidanzata non vi capisce? Avete litigato con il vicino di casa? Beh, se lo stress vi fa star male e non riuscite più a gestire la rabbia repressa è arrivato anche in Italia, direttamente dagli Stati Uniti, un modo facile e soprattutto legale per sfogarsi senza rischiare di dover pagare i danni: la camera della rabbia.

Uno dei clienti durante il suo sfogo
Uno dei clienti durante il suo sfogo


L’Idea nasce appunto negli Stati Uniti e consiste in una camera allestita apposta per l’occasione in cui si entra appositamente per spaccare tutto e sfogare, in tutta sicurezza, tutte le frustrazioni e le arrabbiature accumulate nel tempo.

La camera della rabbia a Forlì

In Italia il primo a proporre questo genere di “svago” è stato un imprenditore di Vecchiezzano, piccola frazione di Forlì, il quale ha preso spunto dai cugini americani ed ha installato in un capannone due ambienti identici in cui ci si può sfogare tranquillamente (sito web).
La formula proposta è molto semplice: per la modica cifra di 35 euro l’ora si può entrare e spaccare tutto muniti di mazza da baseball o da muratore; nel pacchetto sono previsti anche una maschera protettiva, un casco da soft air, scarpe antinfortunistiche, ginocchiere, gomitiere, guanti e paracollo.
L’esperienza a detta di chi l’ha provata è indubbiamente terapeutica e chi esce da lì si dice sicuramente soddisfatto e più “leggero”.

Sfoga la tua rabbia contro gli oggetti

Il proprietario, Cristian Castagnoli ha trasformato il desiderio di sfogare la rabbia contro gli oggetti in un vero e proprio business; recupera il vecchio mobilio destinato alla discarica e lo mette a disposizione di chi vuole passare un’ora diversa dal solito a patto che si sia maggiorenni e che si abbia firmato una liberatoria.


La Camera della rabbia ha raggiunto la notorietà anche grazie ai social network dove ha riscosso molto interesse ed i video delle performance sono visualizzati da un gran numero di persone.
Per ora il “locale” è frequentato da circa una quarantina di persone alla settimana e inizia a prendere piede anche la moda dell’addio al celibato all’insegna della distruzione.

Camera della rabbia in franchising

Dopo i buoni risultati ottenuti, il proprietario punta ad aprire una rete in franchising dove, chi fosse interessato ad aprire una camera della rabbia nella propria città lo potrà fare con un investimento iniziale di poco più di 9.000 euro ed un mucchio di mobili vecchi da poter prendere a mazzate.