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Cosa vedere a Bolzano: 9 cose assolutamente da non perdere

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 › Cosa vedere a Bolzano: 9 cose assolutamente da non perdere

Prima di scoprire cosa vedere a Bolzano dobbiamo partire con il fatto che Bolzano (Bozen) è una città misteriosa, al confine tra la cultura ed il modo di vivere mediterraneo e quello centro europeo. La città è un’autentica perla da scoprire, che permette di fondere la natura incontaminata delle alpi e la vita di una città elegante e sofisticata in un unico soggiorno.

Bolzano - Piazza Delle Erbe
Bolzano - Piazza Delle Erbe

Cosa vedere a Bolzano

Andiamo a passare in rassegna i 9 “must” del capoluogo dell’Alto Adige che nessun ospite della città dovrebbe perdersi per niente al mondo.

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1. Funivia del Renon, dal caos urbano alla quiete dell'altopiano del Renon, osservando gli incantevoli panorami

Funivia del Renon
Funivia del Renon

Dove: Via Renon 12

Più che una cosa da vedere a Bolzano è una cosa da fare! La funivia del Renon, inaugurata nella sua forma attuale nel 2009, collega la città di Bolzano alla località montana nota come Soprabolzano, situata sull’altopiano di Renon.

La funivia effettua partenze ogni 4 minuti e ne impiega 12 per raggiungere la destinazione, lavorando praticamente senza momenti di attesa.

Durante il tragitto nelle spaziose cabine della funivia, nelle quale possono trovare posto fino a 30 persone, puoi godere del panorama mozzafiato di Bolzano e dell’Oltreadige e della vista imponente del Catinaccio e dello Scillar. Il biglietto della funivia costa 6€ sola andata, 10 in caso tu voglia acquistare il biglietto di andata e ritorno. Tuttavia, con la Ritten Card, fornita anche da alcuni alberghi, è possibile utilizzare la funivia in modo gratuito.

Grazie alla Funivia del Renon, potrai partire all’esplorazione dei monti circostanti in modo ecologico, facendo turismo sostenibile e, scoprirai, anche in modo molto più comodo rispetto all’utilizzo di mezzi propri.

Una volta in cima all’altopiano, ti aspetta un panorama mozzafiato delle Dolomiti ed un’immersione a 360° nella vita alpina, con molti piccoli paesi da visitare e da vivere. Interessantissimo il fenomeno delle piramidi di terra, un fenomeno naturale che ha dato luogo ad un curioso capolavoro della natura.

Imperdibile infine anche il giro sul caratteristico trenino panoramico del Renon in stile belle epoque.

La stazione a valle della Funivia del Renon si trova a Bolzano in Via Renon 12 dove è disponibile anche un parcheggio.

2. Museo archeologico dell’Alto Adige, alla scoperta di Ötzi

Il museo archeologico
Il museo archeologico

Dove: Via Museo 53

Una delle cose da vedere a Bolzano assolutamente è sicuramente il Museo archeologico dell’Alto Adige uno dei principali musei di Bolzano e dà la possibilità al visitatore di fare un viaggio nel tempo indietro di 5000 anni.

Nel museo sarà ripercorrere infatti tutta la storia antica di Bolzano fin dai tempi più antichi in cui la zona è stata interessata da attività umana.

Tra i tantissimi reperti che si possono ammirare al museo, il più famoso a livello mondiale è indubbiamente il celeberrimo Ötzi, l’uomo del SImilaun, un corpo risalente a 5000 anni fa ritrovato negli anni ’90 tra i ghiacci in un sorprendente stato di conservazione.

Ad Ötzi è dedicato il core del museo, con ricostruzioni e stazioni multimediali dedicate all’uomo ed alla sua misteriosa storia (pare che Ötzi sia stato vittima di un omicidio), oltre all’esposizione del suo equipaggiamento ed a libri e materiale didattico sulla vita delle popolazioni alpine di cinque millenni fa.

L’ultimo piano del Museo archeologico dell’Alto Adige non è invece dedicato ad Ötzi ma è sede di mostre temporanee, sempre collegate alla storia del territorio, come quella ad esempio sulla rivoluzione del rame.

Se sei un appassionato di storia o comunque sei curioso, il Museo archeologico dell’Alto Adige è senza dubbio uno dei luoghi da visitare quando ci si trova a Bolzano. Info prezzi e acquisto biglietti.

3. Piazza Walther, il salotto buono di Bolzano

Piazza Walther
Piazza Walther - Foto: Flickr - Dan

Piazza Walther è il “salotto buono” della città di Bolzano. Quando ti troverai in città sarà impossibile non capitarci visto anche che molti dei maggiori eventi cittadini si tengono proprio qui, compresi i famosissimi mercatini di Natale che attirano moltissimi turisti da tutta Europa.

Leggi anche: Dove alloggiare per i Mercatini di Natale a Bolzano

La piazza è di costruzione ottocentesca, come si può vedere dall’architettura, e fu voluta dal re di Baviera Massimiliano, tant’è che la piazza originariamente portava il suo nome.

Mercatino di Natale - Bolzano Piazza Walther
Mercatino di Natale - Bolzano Piazza Walther - Foto: Flick - S. Rabanser

Proprio la storia del nome è curiosa e riflette le vicissitudini storiche del capoluogo altoatesino: in circa 200 anni di storia infatti la piazza è passata da essere Piazza Massimiliano a Piazza Giovanni d’Austria per diventare poi Piazza Vittorio Emanuele e Piazza della Madonna.

Solo nel dopoguerra la piazza venne intitolata a Walther von der Vogelveide, quando la statua del grande poeta medievale, rimossa nel 1935, venne ricollocata al suo posto al centro della piazza dove è possibile vederla ancora oggi.

Oltre ad essere teatro dei più importanti eventi di Bolzano, Piazza Walther è uno dei luoghi dove sono situati alcuni degli hotel e dei ristoranti più prestigiosi ed antichi della città, come l’Hotel Greif, che trae le sue origini in una locanda storica del XVI secolo, e l’Hotel Stadt Città.

È impossibile non restare affascinati dalla magia di Piazza Walther quale che sia la stagione in cui fai visita, non perdere l’occasione di trascorrerci un po’ di tempo magari accompagnati da un caffè con un pezzo di Sacher o da un bicchiere di natalizio vin brulè.

4. Duomo di Bolzano, la chiesa più importante di Bolzano

Duomo Bolzano
Duomo Bolzano - Foto: Flick - S. Kemsley

Una delle cose più belle da vedere a Bolzano è sicuramente il Duomo, è impossibile non notarlo. Il Duomo di Bolzano è il principale edificio di culto della città ed è un capolavoro di architettura tardogotica del XV secolo.

La chiesa ha una storia interessantissima, sorge infatti su un edificio di culto precedente medievale dalla struttura inusuale, con un’unica fila di colonne all’interno.

Questo edificio precedente, a sua volta era stato edificato sopra una chiesa altomedievale che a sua volta si era sostituita ad una basilica paleocristiana del IV secolo d.C. Durante i lavori di restauro dell’attuale duomo avvenuti negli anni ’40 in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, sono state rinvenute le pavimentazioni dei tre edifici di culto preesistenti.

La chiesa, dedicata a santa Maria Assunta, pur costruita nel XV secolo è stata ultimata ad inizio del XVI secolo con l’erezione del campanile in stile tardogotico svevo avvenuta nel 1519 per parte di Hans von Schussenried.

Nonostante il restauro, l’edificio conserva in pieno lo spirito gotico originale che ne fa uno dei migliori esempi di questo stile architettonico sulle alpi ed in Italia.

Arrivando al duomo dall’adiacente Piazza Walther, riuscirai a coglierne a pieno la bellezza e la maestosità della struttura che non si limita solo agli esterni ma prosegue negli interni cosiddetti a sala, con il pulpito magistralmente scolpito anch’esso in stile tardogotico.

Dal 2007 è anche possibile visitare il Museo del duomo che raccoglie e mette in mostra i tesori del duomo e ne racconta la storia ed il ruolo che l’edificio ha avuto per la città di Bolzano.

5. Castel Roncolo – Schloss Runkelstein, Il "Maniero Illustrato"

Castel Roncolo
Castel Roncolo

Dove: Sentiero Kaiser-Franz-Josef-Weg

Castel Roncolo, noto con il nome in tedesco di Schloss Runkelstein, è una fortezza medievale che si trova poco fuori la città di Bolzano, su un rilievo che domina sul centro cittadino, e che ha conservato l’aspetto e l’atmosfera del 1300. L’edificio venne fatto costruire nel 1237 e venne fatto affrescare dalla famiglia Vintler, importanti commercianti della città, nel tardo 1300.

Gli affreschi hanno valso al castello l’appellativo di Maniero Illustrato, nome che calza a pennello considerato che si tratta del più ampio ciclo di affreschi profani risalenti al periodo medievale, che include scene di corte, di vita cavalleresca ed alcune tratta dalla storia di Tristano ed Isotta.

Dopo essere passato di mano in mano molte volte, nel 1893 l’edificio è stato donato alla città di Bolzano che ha provveduto a restaurarlo ed a renderlo completamente visitabile.

A Castel Roncolo, oltre al ciclo di affreschi trecenteschi, sarà possibile visitare le mostre temporanee che vengono di volta in volta allestite, come quella presente fino al gennaio 2018 dedicata all’arte romanica ed al conio.

L’esposizione della collezione di monete risalenti ai secoli tra l’XI ed il XIII recentemente rinvenuta in Svevia, mostra l’influenza tra i conii e tutta l’arte romanica, dalla pittura alla scultura passando per l’oreficeria.

Schloss Runkelstein è aperto al pubblico ogni giorno ad eccezione del lunedì ed è raggiungibile comodamente dal centro di Bolzano anche utilizzando nell’ultimo tratto del percorso il sentiero dedicato che porta il nome del castello.

6. Castel Firmiano

Castel Firmiano
Castel Firmiano

Dove: Via Castel Firmiano, 53

Castel Firmiano è un castello situato a sudovest di Bolzano del quale si ha notizia fin dall’anno 945. Nel 1473 l’edificio venne dal duca Sigismondo come Sigmundkron, corona di Sigismondo, nome con il quale il castello è ancora oggi conosciuto in lingua tedesca. Ma il duca non si limitò solamente a dare un nuovo nome alla fortezza, la fece anche ristrutturare ed ampliare dandole l’aspetto che vediamo oggi.

Purtroppo l’altra faccia della medaglia di questi lavori quattrocenteschi di riammodernamento della fortezza è che non è rimasto praticamente nulla del castello originale del X secolo.

Dopo secoli di parziale abbandono, il maniero segnò un momento importante della storia dell’Alto Adige quando nel 1957 vi si radunarono più di trentamila persone che chiedevano allo Stato italiano il rispetto degli accordi di Parigi.

Da allora Castel Firmiano ha acquisito sempre più importanza fino a diventare nel 1996 proprietà della provincia che lo ha aperto al pubblico.

Oggi il castello è visitabile e nel 2003 è stato dato l’ok all’alpinista Reinhold Messner per aprire a Castel Firmiano la sede principale del suo museo dedicato alla montagna, il Messner Mountain Museum che è distribuito su altre quattro sedi nelle alpi orientali.

Quello del Sigmundkron è uno degli spazi espositivi più ampi che si possono trovare in un castello altoatesino e le visite sono possibili tutti i giorni ad eccezione del giovedì. Visto che il museo è chiuso durante la stagione invernale, non perdere l’occasione di visitarlo se ti trovi a Bolzano tra marzo e novembre.

7. Messner Mountain Museum MMM Firmian, il museo dedicato alla montagna

Messner Mountain Museum
Messner Mountain Museum

Dove: Via Castel Firminao, 53

Tra le cose da vedere a Bolzano non poteva certo mancare il museo realizzato da Messner il famosissimo alpinista nato a Bressanone. Entriamo adesso nel dettaglio del museo creato da Reinhold Messner dopo aver visto la struttura che lo ospita, Castel Firmiano.

Come accennato in precedenza, la sede di Bolzano è solo una delle 5 sedi del museo della montagna ideato dal famoso alpinista, trattandosi tuttavia della sede principale, definita da Messner stesso come il cuore del suo circuito museale.

Tra gli spazi espositivi del Sigmundkron si snoda un percorso fatto di reperti naturali, cimeli provenienti dalle esplorazioni di Messner, dipinti, foto ed altri materiali che vanno a narrare quel rapporto che esiste tra l’essere umano e la montagna.

Scoprirai come si sono formate le montagne, come evolvono, come l’uomo ne sia sempre stato attratto e perfino il legame che c’è tra montagna e religione. Una sezione del museo è dedicata alla storia dell’alpinismo partendo da quando era un’attività per autentici pionieri fino ad oggi, nell’era del turismo alpino.

Una parte del Messner Mountain Museum di Castel Firmiano è dedicata a mostre temporanee, come quella dedicata alle montagne viste dallo spazio. Il progetto è stato portato avanti con il coinvolgimento delle agenzie spaziali tedesca e francese oltre che del gruppo Airbus.

Le fotografie satellitari esposte mostrano come la montagna, che sembra immutabile ai nostri occhi, sia in realtà un vero organismo vivente che cambia e perfino si muove.

Se sei un amante della natura e della montagna devi assolutamente visitare il Messner Mountain Museum, prendendo anche in considerazione una visita alle altre quattro sedi sparse per le Alpi.

8. Rencio e Santa Maddalena e il mito dei vini bolzanini

Rencio è un quartiere storico di Bolzano, in località Santa Maddalena che prende il nome dall’incantevole collina a forte vocazione vinicola situata a sudest del centro città. Si tratta di una zona panoramica, immersa nel verde e con vista su tutta la città di Bolzano da un lato e sul Catinaccio dall’altro.

La zona è quella da cui nel medioevo è iniziato il mito dei vini bolzanini ed ancora oggi i vini provenienti da questa zona possono fregiarsi del marchio di denominazione “klassich”.

Manco a dirlo nella zona abbondano le cantine dove sarà possibile degustare i vini locali direttamente servendosi dai produttori. Dal punto di vista storico ed architettonico, di assoluto interesse la piccola chiesetta di Santa Maddalena, che domina dall’alto della collina ed al cui interno è possibile ammirare affreschi del XIV secolo in stile gotico.

La visita alla chiesa trecentesca è da prenotare su richiesta in quanto normalmente la struttura rimane chiusa al pubblico.

Spostandosi verso la parte più urbanizzata, verso il cuore del quartiere storico di Rencio, si potrà passeggiare per una delle zone più caratteristiche ed antiche di Bolzano, la cui esistenza come borgo è attestata fin dall’XI secolo e dove oggi è possibile respirare l’atmosfera del Tirolo.

9. Lago di Carezza, wooow che colori!

Lago di Carezza
Lago di Carezza - Foto: Flickr - Gabriella

Il Lago di Carezza si trova a circa 25 chilometri dal centro di Bolzano ed famoso per i colori, che gli sono valsi il nome in lingua ladina di Lec de Ergobanco, lago dell’arcobaleno. Il lago è privo di affluenti esterni ed è alimentato da sorgenti sotterranee, con il livello dell’acqua che raggiunge il suo massimo quando in primavera c’è lo scioglimento dei ghiacci.

Durante la stagione invernale il lago tende invece a congelare in superficie. Circondato dagli dal bosco ed in lontananza dalle maestose cime delle montagne, l’acqua del lago è di tonalità verde intenso e sembra di trovarsi in uno di quei luoghi narrati nelle favole o nelle leggende medievali.

Non per niente il lago è stato fonte di ispirazione per molti poeti, cantori ed artisti e l’origine stessa del lago è oggetto di una leggenda che coinvolge una ninfa del lago di nome Ondina ed uno stregone che, innamoratosi di lei, cerca di attirarla fuori con l’inganno.

Oggi il lago è visitabile solo camminando su un apposito sentiero, mentre non è possibile scendere sulle rive. Il consiglio è di farsi trovare sul posto al tramonto o all’alba, quando l’acqua del lago di Carezza fa da specchio al gruppo del Latemar illuminato dal sole. Lo spettacolo è di quelli unici, che solo la natura riesce a regalare e che rende il lago di Carezza uno dei più belli dell’intero arco alpino.

Video Bolzano

Un bel video su Bolzano da non perdere.

Queste sono le 9 cose assolutamente da vedere a Bolzano che tuttavia non è solo questo. Sono tantissimi altri infatti i luoghi in provincia di Bolzano che meritano una visita, dai castelli alle cantine passando per i parchi naturali ed i musei dai temi più svariati.

Ogni stagione dell’anno riserva un perché per fare visita alla città altoatesina quasi che questa invitasse costantemente a ritornare.